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domenica 12 aprile 2009

I fondi duri

In un post precedente abbiamo parlato dei fondi molli con lo scopo di riqualificarli visto che solitamente sono snobbati da tutti i sub....in questo post invece parleremo dei fondi duri.
Pareti, secche e relitti (si anche i relitti sono considerati tra i fondi duri) rappresentano i biotopi preferiti per effettuare le nostre immersioni sia con sia senza bombole.
Ma perchè?
I fondi duri a differenza di quelli molli, che avevamo paragonato a dei monotoni deserti, presentano una morfologia molto varia caratterizzata da anfrattuosità, spaccature, piccole grotte; tutto ciò comporta un microclima molto vario e dinamico con condizioni particolari di idrodinamismo, illuminazione...quindi a poca distanza sulla stessa parete, per esempio, si possono trovare popolamenti tipici di ambienti più bui assieme a popolamenti di ambienti ben illuminati!
Detta in parole povere...la morfologia dei fondi duri ha come conseguenza un'elevata biodiversità.

In generale scendendo lungo una parete nei primi metri si osserva la dominanza di popolamenti algali (che cambiano a seconda dell'illuminazione e dell'esposizione al moto ondoso) in cui vivono animali soprattutto erbivori...il classico esempio sono i ricci, dei veri e proprio pascolatori; con l'incremento della profondità comincia ad aumentare la componente animale con spugne, briozoi, cnidari....con la conseguente esplosione di colori!
Naturalmente anche la distribuzione dei popolamenti animali è influenzata dal biotopo quindi da tutti i parametri fisici che lo caratterizzano...tra tutti luce e idrodinamismo (sottoforma di corrente).

Nei prossimi post cominceremo a parlare delle biocenosi e ci sarà da rimanere a bocca aperta nello scoprire gli adattamenti degli animali e tutte le loro particolarità....anzi se dite con cosa volete che si inizi...o c'è qualche argomento che vi interessa particolarmente non fate altro che scrivere!!!

sabato 4 aprile 2009

Il plancton


A grande richiesta di Vittorio-Archimede scrivo qualcosa sul plancton.
Intanto cominciamo col dire cos'è!
Il plancton è costituito da tutti gli organismi animali e vegetali che vivono sospesi nelle acque che, pur effettuando migrazioni verticali ed orizzontali, non sono in grado di opporsi in maniera sensibile ai movimenti delle masse d'acqua.
Volendo entrare un pò più nello specifico si può aggiungere che fanno parte dell'oloplancton tutti quegli organismi che svolgono tutto il loro ciclo di vita nella colonna d'acqua, mentre quelli che vi trascorrono solo una fase (generalmente quella larvale) appartengono al meroplancton.
In mare aperto i fattori che regolano la produzione planctonica sono abbastanza stabili e comunque le loro variazioni sono prevedibili; sottocosta invece ci possono essere modificazioni improvvise dovute ad apporti fluviali, moto ondoso e quindi c'è una marcata variabilità a seconda dell'area.

Il plancton si divide in zooplancton (componente animale) e fitoplancton (componente vegetale); quest'ultimo è alla base della catena alimentare marina e da esso parte il ciclo annuale del plancton.
Il fattore principale e fondamentale per il plancton è la radiazione luminosa: è soprattutto a causa della luce che si osserva una stagionalità del ciclo planctonico.
Si osserva un primo bloom di plancton in primavera quando la radiazione luminosa comincia ad essere meno inclinata rispetto alla Terra: si osserva quindi una "fioritura" di fitoplancton dalla quale dipende lo sviluppo e le variazioni quantitative dello zooplancton - che si nutre di fitoplancton. Andando verso l'estate la quantità di fitoplancton comincia a diminuire, anche a causa della pressione di "pascolo" dello zooplancton.
In autunno può verificarsi una seconda fioritura di fitoplancton: la spiegazione che i biologi hanno dato a questo fenomeno è legata al fatto che il fitoplancton sfrutta i sali di ammonio rilasciati dallo zooplancton.
Anche la temperatura ha un ruolo sul ciclo e la vita del plancton: il suo ruolo è legato al tasso di accrescimento di questi organismi che viene stimato con un algoritmo piuttosto complicato...che evito di scrivere....
Però la temperatura ha sicuramente un effetto importante sulle migrazioni del plancton: nella colonna d'acqua non ci sono barriere fisiche (per esempio un muro o una recinzione...che impediscono fisicamente il passaggio di organismi) e la temperatura provocando variazioni nella densità dell'acqua (l'acqua più calda si stratifica sopra a quella più fredda) assolve a questo "compito": a causa della stratificazione che si crea gli organismi non possono migrare...è per questo che in mare la zona di termoclino è fondamentale!

Direi che sul micromondo del plancton per stasera possa bastare!!...naturalmente sono sempre qui per provare a rispondervi!

sabato 21 marzo 2009

L'ecosistema marino


Prima di cominciare a parlare di tutte le meravigliose creature che popolano il Sesto Continente penso sia necessaria una premessa sull'Ecosistema marino..

L'ecosistema marino è l'unità ecologica di base ed è costituito da 2 componenti: la biocenosi e il biotopo.
La biocenosi è la comunità di organismi, quindi l'insieme di tutti i vegetali ed animali che possiamo osservare sott'acqua; il biotopo è l'ambiente fisico ben definito e tendenzialmente stabile dove vive la bioceniosi.
Biocenosi e biotopo interagiscono continuamente tra loro e si modificano reciprocamente.

In questa sezione di biologia si parlerà soprattutto della biocenosi...però anche le conoscenze sul biotopo sono fondamentali e in questo post ci soffermeremo appunte su queste ultime..

Il biotopo è caratterizzato da una serie di fattori abiotici che sono tutti quei parametri chimici e fisici dell'acqua e del substrato che influenzano la vita nei mari.

La TEMPERATURA: questo parametro subisce variazioni stagionali (valori più alti in autunno, valori più bassi in primavera) a causa della capacità termica dell'acqua, e variazioni durante l'arco della giornata a seguito dell'irraggiamento solare. Per la vita in mare ha un ruolo molto importante il termoclino stagionale che si forma in estate e nei primi metri di profondità perchè crea una barriera vera e propria per lo spostamento dei nutrienti.

La LUCE: in acqua va incontro ai fenomeni di diffusione ed assorbimento, quindi dopo i primi 50 cm la radiazione luminosa si è già ridotta del 50% e penetra nella colonna d'acqua in maniera selettiva. Il rosso è il primo colore a scomparire, mentre le radiazioni verde e blu sono quelle ad arrivare più in profondità.

I MOVIMENTI DEL MARE: in Mediterraneo le maree sono praticamente trascurabili; hanno un ruolo importante le correnti ed il moto ondoso soprattutto per il trasporto di nutrienti.

I SUBSTRATI: ci sono due tipi di substrato.
I fondi molli: rappresentano il 75% dei nostri fondali, sono costituiti da sabbia o fango e vengono classificati per composizione mineralogica e granulometria. Appaiono come infiniti deserti inabitati, in realtà sono il regno di vermi e molluschi che hanno un'attività notturna.
I fondi duri: sono rappresentati da roccia, scogli, pali, relitti, secche e sono caratterizzati da irregolarità delle superfici e di conseguenza da una morfologia molto varia (anfrattuosità, grotte) che consente una significativa abbondanza di vita e quindi un'elevata biodiversità.

Naturalmente le cose da dire sarebbero state molte di più però non volevo annoiarvi...quindi per qualunque curiosità o chiarimento sono a disposizione!!
Buone e tante bolle!!