venerdì 1 luglio 2016

Il pesce luna


Il pesce luna (Mola mola dal latino mola, "macina, mola") è il più grande tra i pesci ossei (gli squali sono, invece, pesci cartilaginei). Gli esemplari più grandi possono raggiungere un'altezza di 4,2 metri, 3 metri di lunghezza e circa 2 tonnellate. La sua pellenospita fino a cinquanta specie di parassiti e microorganismi, i quali possono provocare il fenomeno della bioluminescenza.
Si tratta inoltre di un pesce estremamente longevo: si ritiene che possa superare ampiamente i cento anni di età.
In inglese viene chiamato sunfish, presumibilmente tanto per la sua forma, quanto per le sue dimensioni e per il fatto che durante le giornate di sole tende a salire alla superficie dell'acqua.
Una femmina può deporre fino a 1,5 milioni di uova per volta e fino a 300 milioni di uova durante il ciclo vitale. Le larve hanno il diametro di appena due o tre millimetri.
Il pesce luna si nutre di plancton, di piccoli pesci e di meduse.

venerdì 29 aprile 2016

Pesce palla maculato

Questa notizia ha bisogno della massima diffusione!
In Mediterraneo si sta verificando l'invasione del PESCE PALLA MACULATO (Lagocephalus Sceleratus).

E' ALTAMENTE TOSSICO AL CONSUMO ALIMENTARE. POTENZIALMENTE MORTALE!!!

Nel caso l'aveste già incontrato o lo doveste incontrare segnalate avvistamento con data e luogo!

sabato 2 aprile 2016

Il ciclo di vita delle meduse


Gironzolando il rete ho trovato questo video veramente emozionante sul ciclo vitale delle meduse.
Dalla fase a idrogeologico fino alla fase planctonica.. intanto gustatevi il video.. in un prossimo post scriveremo nel dettaglio come nasce una medusa


sabato 27 febbraio 2016

Il mare non vale una cicca!



I mozziconi di sigaretta sono rifiuti pericolosi per l’ambiente e non facilmente biodegradabili. Le fibre di acetato di cellulosa, di cui è composto il filtro, una volta immesse nell’ambiente, non scompaiono ma vengono semplicemente frantumate: in questo modo si accumulano nel suolo e nelle acque superficiali e marine. II danno ambientale, viene aggravato dalle 4000 sostanze chimiche che il filtro ha assorbito durante la combustione della sigaretta. Le cicche sono un rifiuto pieno di sostanze tossiche e, se gettate in acqua, diventano un time‐relased di composti chimici pericolosi.

L’emergenza ambientale provocata dai mozziconi è frutto della mancanza di norme comportamentali, della scarsa consapevolezza della loro pericolosità e della cattiva gestione di questo rifiuto. Le cicche di sigaretta disperse nell’ambiente naturale non sono solo brutte da vedere, ma costituiscono una reale minaccia per la vita acquatica e la fauna selvatica. Già la sola nicotina presente in una sigaretta, in caso di ingestione accidentale, potrebbe risultare mortale per un bambino in tenera età. Test di tossicità acuta hanno evidenziato come una cicca di sigaretta in 1 litro di acqua sia in grado di uccidere più del 50% di microorganismi quali Daphnia magna, un piccolo crostaceo alla base della catena alimentare acquatica. Sono stati trovati mozziconi nello stomaco di pesci, uccelli, tartarughe, balene e altre creature marine. Ogni anno milioni di animali marini perdono la vita a causa dell’ingestione di cicche di sigaretta scambiate per cibo.

mercoledì 27 gennaio 2016

Un mare di plastica


Circa un terzo delle plastiche prodotte finisce negli oceani tanto che si è formato quello che viene chiamato il "settimo continente" che è in continua crescita.
Uno studio del World Economic Forum realizzato da Ellen McArthur ha rilevato che a partire dagli anni '50 l’uso della plastica è aumentato di circa 20 volte ed è destinato a raddoppiare nei prossimi 20 anni, tanto che nel 2050 ci sarà più plastica che pesci in mare.
Stando al rapporto, dal 1064 ad oggi si è passati da una produzione di plastica di 15 milioni di tonnellate a circa 310 milioni. Sembra che oggi vi siano 150 milioni di tonnellate di plastica galleggiante in mare.

Per leggere il rapporto completo cliccate sotto

sabato 9 gennaio 2016

In pericolo il Corallo di Napoli



Iniziamo il 2015 della sezione Biologia Marina condividendo un articolo dedicato al corallo rosso di Napoli che purtroppo è in pericolo a causa della presenza di numerose reti abbandonate.

Leggendo l'articolo e soprattutto guardando le foto, ci si rende conto di come sia fondamentale conoscere quest realtà per cercare di tutelare un tratto di mare così ricco per biodiversità!

Sotto il link per leggere l'articolo



sabato 28 novembre 2015

Rapporto di Greenpeace sul tonno in scatola


Qualche giorno fa è uscita la classifica di Greenpeace dei marchi sostenibili.

La Classifica Rompiscatole è arrivata alla 4° edizione e si basa sulla ecosostenibilità delle varie aziende che commercializzano il tonno in scatola.
Sotto all'immagine che riassume i risultati della campagna trovate il link all'articolo su Repubblica